
Attestato di prestazione energetica (APE): cos’è, quando serve e come si ottiene
Che tu sia in procinto di vendere la tua casa, di affittarla o di acquistare un nuovo immobile, l'attestato di prestazione energetica (APE) è uno fra i documenti che dovrai fornire (o visionare).
Spesso visto come una semplice formalità burocratica, l'APE è in realtà la “carta d'identità energetica” della casa: una valutazione oggettiva e certificata che ti dice quanto l'immobile sia efficiente e, di conseguenza, quanto ti costerà mantenerlo.
Ignorare l'APE significa rischiare sanzioni e soprattutto rinunciare a un elemento chiave per negoziare il prezzo o per pianificare interventi di risparmio energetico. In questa guida, faremo chiarezza su cos'è l’APE, quando è obbligatorio e a chi richiederlo.
Cos’è l’APE
L’attestato di prestazione energetica (APE) è un documento ufficiale che descrive le caratteristiche e la classe energetiche di un immobile. Il suo scopo è fornire al cittadino (sia esso acquirente, affittuario o proprietario) una panoramica chiara e trasparente del consumo energetico di quella casa.
L'APE deve essere redatto da un tecnico e serve a dare trasparenza al mercato immobiliare, permettendo un confronto oggettivo tra diverse unità. L'immobile viene classificato su una scala che va dalla classe migliore (A) alla peggiore (G), in base al suo fabbisogno di energia primaria non rinnovabile.
Quali dati contiene e a cosa serve
Come abbiamo anticipato, l’APE è un documento analitico che offre una visione completa sulla situazione energetica dell’immobile o edificio.
Al suo interno, il certificato specifica l'indice di prestazione energetica globale e quantifica il consumo annuo di energia per metro quadro tenendo conto dei consumi per:
- Riscaldamento
- Raffrescamento
- Produzione di acqua calda sanitaria
Inoltre, sono descritte le caratteristiche dell'involucro edilizio (l'isolamento di pareti e finestre) e degli impianti presenti. Oltre a essere uno strumento di tutela in ogni trattativa di tipo immobiliare, l’APE è anche requisito indispensabile per accedere a determinati incentivi statali.
Quando è obbligatorio avere l’APE
È obbligatorio avere l’APE aggiornato (ultimi 10 anni) in tutti quei casi di trasferimento immobiliare o riqualificazione energetica, per garantire la massima trasparenza sullo stato attuale dell’immobile.
- In caso di compravendita – l'APE è obbligatorio e deve essere allegato all'atto notarile di trasferimento della proprietà. Senza di esso, l'atto potrebbe essere nullo
- In caso di locazione (affitto) – deve essere messo a disposizione del conduttore (affittuario) all'inizio della trattativa e, successivamente, deve essere allegato al contratto di locazione al momento della sua registrazione
- Per le nuove costruzioni e ristrutturazioni importanti – è necessario per certificare l'effettiva prestazione energetica raggiunta dall'edificio e deve essere depositato presso il Comune. La certificazione è richiesta quando la ristrutturazione coinvolge una superficie esterna (disperdente) superiore al 25% dell'edificio
È importante sapere che anche gli annunci immobiliari devono fornire indicazioni sulla classe energetica. Già in fase pubblicitaria, sia sui siti web sia sulle vetrine delle agenzie, la classe energetica e l'indice di prestazione energetica devono essere obbligatoriamente riportati.
È doveroso precisare alcune eccezioni, come per i box, le autorimesse, le cantine o i fabbricati isolati di piccolissime dimensioni (inferiori a 50 metri quadrati). Tuttavia, per la maggior parte degli immobili destinati a uso residenziale o commerciale l'APE è sempre necessario.
Come si ottiene l’APE
L’iter per ottenere l’APE aggiornata deve essere affidato a un certificatore energetico abilitato. Il processo è molto semplice: il proprietario incarica il professionista, fornendo documenti tecnici come planimetrie, visura catastale e il libretto della caldaia.
Successivamente, il certificatore esegue un sopralluogo (obbligatorio). Questa verifica in loco è essenziale per valutare l'isolamento, lo stato degli infissi e la tipologia degli impianti, tutti elementi che influenzano sulla classe energetica.
Con questi dati, utilizzando software certificati, il tecnico calcola il fabbisogno energetico e assegna la classe. Una volta completato, l'APE viene registrato nel Catasto Energetico Regionale. L'attestato è valido legalmente solo dopo questo passaggio.
Per ottenere un’APE aggiornato ci si può rivolgere a un professionista abilitato, come un geometra. Sebbene alcuni enti come i patronati offrano questo servizio a un prezzo leggermente inferiore, l'accesso diretto al geometra è più consigliato. In caso di situazioni poco chiare, infatti, questo professionista ha le competenze tecniche per risolvere la situazione e l’accesso diretto agli atti presso gli enti locali ed evitare, così, problematiche future o contestazioni degli atti di compravendita.
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Fonti
Su Claudio Bravetti
Claudio Bravetti è geometra a Foligno dal 2020. Dopo gli studi all’ITT Leonardo da Vinci e un percorso universitario in Mediazione linguistica a Siena, ha unito formazione e passioni, tornando a Foligno per dedicarsi alla professione. Oggi opera come libero professionista, con esperienza in sicurezza nei cantieri e consulenze per privati e aziende.